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Storia

 

Storia del CSC Onlus


recupero balenotteraBNLo studio dei Cetacei in Italia ha beneficiato di un forte incremento nell'ultimo decennio, in particolare a seguito di specifici progetti di ricerca e di conservazione e dello sviluppo di un crescente interesse nei riguardi di questi mammiferi marini, anche da parte dell'opinione pubblica e dei mezzi di comunicazione sociale.

Se si eccettua il "Progetto Cetacei", programma di ricerche avviato nel luglio 1979 ad opera dei Musei Civici di Storia Naturale di Milano e di Venezia e dell'allora Istituto di Zoologia e Anatomia Comparata dell'Università di Messina, al quale aderì anche l'Associazione Italiana per il W.W.F., in precedenza nel nostro Paese i Cetacei non erano mai stati oggetto di specifici programmi di studio sistematicamente condotti, ma le indagini al loro riguardo, sovente di grande interesse, si erano realizzate di volta in volta a seguito di catture o di spiaggiamenti di esemplari di particolare interesse, in un contesto di interventi episodici. La raccolta di una ingente mole di schede di avvistamenti e di rilevamenti di Cetacei spiaggiati derivante dai cinque anni di attività del "Progetto Cetacei", fece emergere la necessità di un coordinamento generale che riunisse i molteplici interessi esistente in questo settore.

Nei giorni 18/19/20 ottobre 1985 fu tenuto a Riccione il I Convegno Nazionale sui Cetacei per iniziativa del Museo Civico di Storia Naturale di Milano e su invito dell'Adriatic Sea World di Riccione, che ne curò l'organizzazione e l'ospitalità.

Vi presero parte una ventina di zoologi appartenenti ai Musei naturalistici di Firenze, Genova, Milano, Roma, Siena,Venezia e Pescara, ai Dipartimenti di Biologia Animale ed Ecologia delle Università di Messina e di Roma (La Sapienza), nonché ad Istituti Universitari di ricerca ed Enti interessati alla materia, in ispecie il Laboratorio di Biologia Marina e Pesca (Fano), l'Istituto Ricerche Pesca Marittima - CNR (Ancona) e gli Istituti di Parassitologia delle Università di Milano e Roma. Erano rappresentati i Ministeri della Marina Mercantile e Agricoltura e Foreste e l'Unione Zoologica Italiana.

Scopo del Convegno fu di riunire per la prima volta i ricercatori che in Italia maggiormente si occupavano di Cetacei, nell'intento di creare un'organizzazione scientifica nazionale, idoneo punto di riferimento e di coordinamento per gli interventi e gli studi nel settore. Dopo ampia disamina delle esperienze acquisite, fu deliberata la costituzione di un "Centro Studi Cetacei" (CSC) che per qualificazione di esperienze e per disponibilità di persone fu creato nell'ambito del Museo di Storia Naturale di Milano, quale espressione operativa della Società Italiana di Scienze Naturali.

Il primo compito del CSC consistette nell'organizzare una rete di segnalazioni e di interventi di ispezione e recupero dei Cetacei spiaggiati sulle coste italiane ("Progetto Spiaggiamenti", conformemente a quanto da tempo avveniva in altri Paesi, quali Francia e Gran Bretagna). Per una migliore valorizzazione del lavoro vennero incluse nel novero delle specie interessate anche le tartarughe marine, recuperate e studiate in modo analogo.

L'impianto organizzativo e conseguentemente il "Progetto Spiaggiamenti" divennero operanti a partire dal 15 Maggio 1986, con la creazione di una idonea rete di ricercatori e collaboratori suddivisi in 11 (attualmente 16) "zone" nelle quali fu frazionato il litorale italiano. Ogni zona fu affidata ad un Corrispondente di Zona con il compito di coordinare le operazioni di ispezione e di intervento nel suo ambito territoriale.

Per attivare il Progetto Spiaggiamenti fu determinante la sponsorizzazione di Europ Assistance Italia S.p.a., che offrì gratuitamente il proprio servizio di centralino telefonico 24 ore su 24, tuttora operante, per ricevere da tutta Italia le segnalazioni riguardanti i Cetacei spiaggiati o in difficoltà. Contemporaneamente ebbe fondamentale importanza la collaborazione che il Ministero della Marina Mercantile assicurò mediante le Capitanerie di Porto e rispettive suddivisioni amministrative, quali organi di controllo del litorale maggiormente qualificati a segnalare lo spiaggiamento di Cetacei. Il Centro si avvale da sempre anche della collaborazione di Carabinieri, Guardia di Finanza, Guardia Forestale, Polizia di Stato, Vigili del Fuoco, Istituti Zooprofilattici, U.S.L. e vari uffici delle Municipalità costiere di volta in volta territorialmente interessati.

E' stato, inoltre, stipulato uno specifico accordo di collaborazione con l'Adriatic Sea World di Riccione che, successivamente, ha preparato una procedura d'intervento da attuare nel caso di animali spiaggiati vivi. Analogamente e' stato definito un accordo con il W.W.F. Italia che mette a disposizione la cooperazione dei suoi numerosissimi soci presenti sulle coste italiane pronti ad affiancare le Unità Operative del Centro Studi Cetacei nelle delicate operazioni di ricupero.

Nel 1990, ad Orbetello (GR), ospiti del WWF, si è svolto uno stage, della durata di 3 giorni, per biologi e veterinari afferenti al CSC, organizzato dal Dott. L. Stanzani dell'Adriatic Sea World di Riccione e tenuto dal Dott. D.Taylor dell'International Zoo Veterinary Group e dal Dott. B.Cozzi della Facoltà di Veterinaria dell'Università di Milano. In quella sede è stato ufficialmente avviato il progetto relativo agli interventi sugli esemplari spiaggiati vivi. Il progetto si avvale di appositi Gruppi di Pronto Intervento, spesso composti dallo stesso personale che interviene per il recupero dei Cetacei ormai morti, e comunque formati da biologi, naturalisti, veterinari, esperti sommozzatori. I G.P.I. intervengono ogniqualvolta un Cetaceo si trovi in difficoltà, sia perchè intrappolato in attrezzi da pesca in mare aperto od in bacini limitati, sia perchè giunto malato o ferito sulle spiagge o sui bassofondi costieri. In questo modo è stato possibile il salvataggio di numerosi esemplari rimasti nelle reti (per lo più capodogli) e di alcuni animali feriti o rimasti isolati.

Il lavoro svolto è stato notevole ed ha consentito di recuperare molto materiale e di attivare ricerche specialistiche per una maggiore conoscenza dei Cetacei dei nostri Mari. Il consuntivo analitico dei Cetacei spiaggiati ha dato corpo a 10 rendiconti annuali che da soli rappresentano un contributo di grande rilievo che pone l'Italia all'avanguardia rispetto alle altre Nazioni che operano in modo analogo. Secondo i dati di cui disponiamo, nel corso dei primi 10 anni di attività, i Cetacei spiaggiati, speronati o catturati accidentalmente, oggetto di studio da parte del CSC sono stati in totale oltre 2000, fra i quali, oltre a un numero molto elevato di esemplari appartenenti alle specie più comuni, Tursiops truncatus e Stenella coeruleoalba, vale la pena di segnalare 32 esemplari di Balaenoptera physalus, 2 Balaenoptera acutorostrata, 88 Physeter macrocephalus, 32 Ziphius cavirostris, 69 Grampus griseus,37 Globicephala melas, 3 Pseudorca crassidens, 12 Delphinus delphis, 1 Kogia simus, e un numero molto alto, circa 500, di carcasse non identificate.

La maggior parte dei reperti osteologici, recuperati durante gli interventi, sono andati ad arricchire le collezioni cetologiche dei Musei Zoologici italiani, incrementandole notevolmente.

I Cetacei, come è noto, sono molto sensibili alle variazioni ambientali di varia origine e natura e, per di più, molte specie occupano il vertice della catena alimentare. Essi, pertanto, possono annoverarsi fra i migliori indicatori biologici dello stato di salute globale del mare e di conseguenza non c'è dubbio che d'ora in avanti dovranno essere presi in più attenta considerazione, sotto questo aspetto, dalle Autorità competenti in un progetto globale di monitoraggio ambientale.

Pertanto il Centro Studi Cetacei ha attivato da tempo e coordina una serie di ricerche inerenti la biologia e le patologie dei cetacei dei nostri mari, utilizzando campioni provenienti dalle carcasse e da animali in difficoltà che si spiaggiano lungo le coste italiane.

Attualmente il Centro Studi Cetacei è riconosciuto dal Ministero delle Risorse Agricole, Alimentari e Forestali e ha ricevuto il nulla osta alla propria attività da parte del Ministero dell'Agricoltura e delle Foreste (Ufficio C.I.T.E.S.) e dal Ministero dell'Ambiente (Servizio Conservazione della Natura).

Nel 1995 è stato messo a punto fra il CSC e il Ministero della Sanità, Direzione Generale dei Servizi Veterinari, un protocollo di intervento comune avente come obiettivo, nell'ambito delle leggi nazionali attualmente vigenti, l'ufficializzazione dei rapporti di collaborazione fra le due Istituzioni al fine di consentire una più snella e produttiva operatività durante gli interventi sui Cetacei.

Nel 1996 è stato stipulato un importante accordo di collaborazione con l'Acquario di Genova al fine di migliorare sempre più la qualità e la tempestività degli interventi di assistenza su Cetacei in difficoltà. A tale scopo sono state messe a disposizione del CSC dalla Costa Aquarium S.p.A. la propria equipe di specialisti e la vasca di emergenza per ospedalizzazione di piccoli Cetacei. Inoltre è stato istituito un gruppo multiistituzionale con l'Acquario di Genova e la Fondazione Cetacea di Riccione in grado di intervenire, ogniqualvolta sia ritenuto necessario, come supporto o come referente nei casi di Cetacei in difficoltà lungo le coste italiane o in mare aperto.

Il lavoro svolto in questi primi dieci anni di attività è stato notevole, ma molto deve ancora essere fatto per ottimizzare gli sforzi di tutti coloro che sono impegnati e collaborano al fine di perseguire quegli obiettivi che sono stati determinanti per la costituzione del Centro Studi Cetacei.

Nel 1997 è stato infine pubblicato un lavoro riepilogativo dell'attività svolta intitolato "Il Centro Studi Cetacei: dieci anni di attività 1986-1995" pubblicato nel volume di Natura 88.

Il 12 Dicembre 2002 viene registrata ad Empoli la costituzione presso il Notaio Vincenzo Vettori di Montelupo Fiorentino l’associazione denominata “Centro Studi Cetacei - associazione italiana per lo studio dei mammiferi e rettili marini” sotto forma di associazione culturale di natura scientifica, organizzazione non lucrativa di utilità sociale ONLUS D.Lgs 460/97 su base volontaria, aconfessionale, apartitica.

Nel 2010 viene avviato il progetto Geocetus che racchiude gli scopi del rendiconto annuale con le funzonalità di un moderno database integrato ad un sistema di geolocalizzazione avanzato in condivisione sul WEB. Questo potente sistema rappresenta una assoluta evoluzione nel processo di raccota e condivisione dei dati.

Nel 2012 presso il Notaio Giovanni Maria Plasmati in Chieti è costituita l’Associazione denominata “Centro Studi Cetacei Onlus” assumendo la qualificazione giuridica di “organizzazione non lucrativa di utilità sociale” che ne costituisce peculiare segno distintivo

Il 6 Aprile 2013 viene firmato l'accordo quadro tra Centro Studi Cetacei Onlus e l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell'Abruzzo e del Molise per una cooperazione tecnico-scientifica finalizzata allo svolgimento di attività in ambito nazionale e internazionale. La convenzione scaturisce da una intensa collaborazione tra l'Ente di ricerca ed il CSC Onlus nello studio degli esemplari di cetacei e tartarughe spiaggiati lungo le coste dell'Abruzzo e del Molise, nella formazione dei veterinari, biologi, personale della Guardia Costiera e, non da ultimo, nella valorizzazione museale dei reperti recuperati.

 

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Soci Fondatori

 

 Soci Fondatori del Centro Studi Cetacei sono (in ordine alfabetico):

  • Bentivegna Flegrea Renata
  • Borri Marco
  • Bortolotto Alessandro
  • Cagnolaro Luigi
  • Cozzi Bruno
  • Di Natale Antonio Giuseppe
  • Olivieri Vincenzo
  • Pavan Gianni
  • Podestà Michela
  • Rallo Giampaolo
  • Renieri Tommaso
  • Valerio Luigi

 

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Profilo e Mission

ICentro Studi Cetacei, gruppo di ricerca della Società Italiana di Scienze Naturali, è nato nel 1985 ed è riconosciuto dai Ministeri competenti come idoneo punto di riferimento e di coordinamento per gli interventi e gli studi sui Cetacei.

I Cetacei sono mammiferi marini molto sensibili alle variazioni ambientali di diverse origini e natura e, per di più, occupano il vertice della catena alimentare. Essi, pertanto, possono annoverarsi fra i migliori indicatori biologici dello stato di salute globale del mare e di conseguenza non c'è dubbio che debbano essere presi in considerazione per un serio monitoraggio ambientale.

Il Centro Studi Cetacei interviene a livello nazionale sui cetacei che, vivi o morti, si spiaggiano lungo le nostre coste o rimangono intrappolati in attrezzi da pesca. Quando lo spiaggiamento viene rilevato dalle Capitanerie di Porto o da privati cittadini, ne viene data immediata notizia al Centro Studi Cetacei telefonando al numero 02-58240050, servizio di centralino fornito gratuitamente da Europ Assistance, funzionante 24 ore su 24. L'avviso viene quindi trasmesso al gruppo di ricercatori del Centro Studi Cetacei competente territorialmente, che interviene sul luogo dell'evento per organizzare tutte le operazioni necessarie, coinvolgendo le Autorità sanitarie e le Istituzioni pubbliche, oltre ad associazioni ambientalistiche e privati cittadini che si rendono disponibili. Il lavoro svolto fino ad oggi è stato notevole ed ha consentito il salvataggio di numerosi cetacei (per lo più capodogli) rimasti intrappolati nelle reti da pesca e di alcuni animali feriti o dispersi. E' stato anche possibile il recupero e la conservazione nei Musei di numerosissimi reperti osteologici di alto valore scientifico, oltre all'attivazione e al coordinamento di molte ricerche specialistiche che hanno incrementato notevolmente le conoscenze sui Cetacei dei nostri mari per la loro conservazione. A tale scopo è stata attivata una complessa rete di cooperazioni specialistiche con Istituti di ricerca e Musei naturalistici. Un indispensabile appoggio è fornito ufficialmente dal Ministero dei Trasporti e della Navigazione, tramite l'operato delle Capitanerie di Porto. Molto importante è l'accordo con il W.W.F. Italia che ha messo a disposizione la cooperazione dei suoi numerosissimi soci presenti sulle coste italiane. Il Centro Studi Cetacei si avvale inoltre da sempre della collaborazione di U.S.L., Istituti Zooprofilattici, Carabinieri, Guardia di Finanza, Corpo Forestale, Polizia di Stato, Vigili del Fuoco, ecc.

Il Centro Studi Cetacei è diretto da un Coordinatore e da un Consiglio Direttivo; è inoltre suddiviso in Unità Operative regionali facenti capo a Istituzioni scientifiche. Annualmente viene pubblicato un consuntivo analitico dei Cetacei spiaggiati sulle coste italiane, a cui si aggiungono numerose pubblicazioni che rappresentano un contributo di grande rilievo che pone l'Italia al pari di altre Nazioni che operano in modo analogo. Gli interventi effettuati nel periodo 1986-2002 anni sono stati 3075. I dati raccolti in questi anni di attività costituiscono una valida base di ricerca per una corretta gestione, tutela e salvaguardia della fauna cetologica dei nostri mari.

 

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Consiglio direttivo

  

2016 - 2019

Il Consiglio Direttivo del CSC è stato eletto mediante votazione a scrutinio segreto durante le elezioni svoltesi in data 21 novembre 2015 a Pescara

Risultati delle elezioni (21/11/2015)

Numero totale dei presenti: 21

Numero totale dei votanti (comprese le deleghe): 39

Schede valide: 39

Soci Fondatori: Vincenzo Olivieri (38 voti)

Soci ordinari: Internullo Eugenio (15 voti) Stefania Giglio (29 voti) Manfrini Valerio (35 voti) Di Nardo William (34 voti) Guccione Sergio (35 voti) Prunella Vincenzo (14 voti) Pennelli Massimiliano (2 voti) Catapano Giuseppe (1 voto)

Il Consiglio Direttivo durerà in carica quattro anni e i suoi membri saranno immediatamente rieleggibili.
Attualmente il Consiglio Direttivo è quindi così composto (in ordine alfabetico):

 

  • Dott. William Di Nardo
  • Dott.ssa Stefania Giglio Dimissionaria
  • Dott. Sergio Guccione
  • Dott. Eugenio Internullo
  • Dott. Valerio Manfrini
  • Dott. Vincenzo Olivieri
  • Dott. Vincenzo Prunella  Dimissionario
  • Dott. Massimiliano Pennelli
  • Dott. Giuseppe Catapano 

 

Il Presidente (Vincenzo Olivieri) e il Segretario/Tesoriere (Sergio Guccione) sono stati eletti nel corso della riunione di Consiglio Direttivo del 17 dicembre 2015 con i seguenti risultati:

Numero totale dei votanti: 7

 

Presidenza: Vincenzo Olivieri (7 voti) 
Segreteria/Tesoreria: Sergio Guccione (6 voti) Valerio Manfrini (1 voto) 

 

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Principali attività

 

INTERVENTI su TARTARUGHE e CETACEI vivi

Il Centro Studi Cetacei è di supporto alle Istituzioni e agli Enti preposti per quanto riguarda gli interventi sugli spiaggiati vivi, operazioni sempre delicate e complesse. Il personale del CSC, grazie a un'esperienza maturata sul campo e in ambiente controllato, è in grado di intervenire e di coordinare le operazioni di recupero di un animale in difficoltà tenendo presente aspetti come difficoltà logistiche, esigenze della specie coinvolta, cause dello spiaggiamento.

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Intervento su un giovane esemplare di stenella nel Porto di Civitavecchiain collaborazione con i Vigili del Fuoco di Roma e l’ASL Roma H

 

Dopo la fase preliminare di recupero, il CSC si occupa della riabilitazione degli animali in difficoltà mediante figure tecnicamente preparate, come veterinari e biologi, che prestano servizio nelle strutture e nei Centri di Recupero gestiti dal CSC o con i quali è sorta un’attiva collaborazione. Gli interventi riabilitativi, a volte anche di natura chirurgica, possono, ove ritenuto fattibile, essere finalizzati alla reintroduzione in ambiente marino.

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 Radiografia di una tartaruga  operata presso il Centro di Recupero del CSC (Montesilvano – PE)

 

RILASCI e LIBERAZIONI

Il CSC, in collaborazione con la Guardia Costiera, interviene nelle delicate fasi di rilascio delle tartarughe marine. Queste operazioni rappresentano un momento di notevole interesse; l’attenta osservazione della reazione degli animali appena reintrodotti in mare è un punto cruciale per il successo dell’operazione

GuardiaCostiera

Giovani studenti partecipano alla liberazione di alcune tartarughe

In quasi 30 anni di attività, il Centro Studi Cetacei ha reintrodotto in natura centinaia di esemplari

 

INTERVENTI su TARTARUGHE e CETACEI morti

Questo tipo di recupero ha una doppia, fondamentale importanza:

  • dal punto di vista scientifico offre la possibilità di condurre accertamenti, di fare biometrie e prelievi di organi e tessuti trasformando un evento tragico, come la morte di un esemplare, in un'occasione di studio e ricerca finalizzata alla tutela di questi animali. I dati raccolti a partire dagli esemplari spiaggiati consentono da un lato di monitorare lo stato di salute delle varie specie e dall’altro di dare vita a collaborazioni con Università e Centri di Ricerca per lo svolgimento di studi scientifici (tesi di laurea, ricerche e pubblicazioni).
  • ·dal punto di vista igienico sanitario gli esemplari spiaggiati (a volte in avanzato stato di decomposizione) rappresentano un fattore di rischio per la salute pubblica spesso sottovalutato. In quest’ottica l’intervento del personale del CSC consente, mediante l’applicazione delle procedure avviate con le Aziende Sanitarie Locali, di intraprendere il corretto processo di gestione della carcassa e di avviarla allo smaltimento.

 

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Intervento del personale CSC Onlus su stenella striata  (Stenella coeruleoalba)

 

 ATTIVITÀ di CONSERVAZIONE

Attualmente più di  400 scheletri completi e 200 crani di cetacei sono stati raccolti nell’ambito delle attività del CSC. Questo tipo di recuperi, svolto da quasi 30 anni, ha dato luogo a un incremento netto  nel numero totale di reperti presenti nei Musei nazionali del 57%

museo

Balenottera comune esposta nel Museo del Mare di Pescara

 

CENTRO di RECUPERO

Dal 2006 il Centro Studi Cetacei gestisce un centro di prima accoglienza con lo scopo di ricoverare le tartarughe spiaggiate e/o accidentalmente catturate durante le attività di pesca lungo le coste abruzzesi e molisane. Questo tratto di costa comprende aree marine protette, riserve naturali e progetti per future aree marine protette.

Dopo una prima visita medica gli animali vengono marcati con tag muniti di codice identificativo e, in base alle loro condizioni cliniche, i pazienti vengono inviati in centri specializzati per la terapia più adeguata o vengono detenuti presso le vasche della stessa struttura di prima accoglienza fino al successivo rilascio in mare.

Nel caso di animali deceduti, previa necroscopia effettuata in collaborazione con l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise, lo smaltimento delle carcasse viene effettuato, previa certificazione medico-veterinaria, in impianti per il trattamento dei sottoprodotti di origine animale di categoria I ai sensi del Regolamento CE 1069/2009.

Il centro opera tutto l’anno e si avvale delle competenze professionali di personale medico veterinario, medico, biologo e militare altamente specializzato e volontario in servizio 24/7.

Le vasche in resina erano ospitate presso i locali dell’Ufficio della Delegazione di Mare della Capitaneria di Porto sito in Montesilvano (PE), dal novembre 2014 invece, le atrezzature del CSC sono state integrate dal Comune di Pescara attraverso i fondi del Progetto Netcet e la sede è stata spostata negli ampi locali della ex delegazione comunale di Pescara Colli, in via Di Sotto s.n.c., Pescara. Il Centro è divenuto Centro di Recupero e Riabilitazione grazie alla presenza di una piscina da 14.000 litri.

Per il recupero in mare e per il successivo rilascio vengono impiegati i mezzi nautici della Capitaneria di Porto competente per territorio, mentre, per il trasporto su strada si impiegano i mezzi mobili della Capitaneria di Porto o dei centri di ricovero specializzati previa autorizzazione per lo spostamento da parte dell’autorità CITES.

Durante l’attività del centro si prevedono corsi di educazione ambientale alla cittadinanza, alle maestranze e alle scuole di ogni ordine e grado, anche direttamente nell'area didattica del Centro di Recupero e Riabilitazione Luigi Cagnolaro.

Con le attività della struttura si vuole salvaguardare una specie che è seriamente minacciata di estinzione sia con il recupero di questi animali sia con una maggiore sensibilizzazione dei cittadini e delle istituzioni.

 

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Convegni e Corsi

 

L'elenco completo di Convegni e Corsi è disponibile al seguente link: convegni e corsi

 

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Principali eventi

 

Nell’arco di quasi 30 anni di attività, il Centro Studi Cetacei Onlus (CSC) è intervenuto su oltre 6000 tartarughe e su oltre 3500 cetacei (dati aggiornati a Dic. 2012).Di seguito sono riportate le principali tappe della storia del CSC Onlus.

ANNO

DESCRIZIONE

1985

Costituzione del Centro Studi Cetacei in occasione del 1° Convegno Nazionale sui Cetacei tenutosi a Riccione per iniziativa del Museo Civico di Storia Naturale di Milano e su invito dell'Adriatic Sea World di Riccione.

1986

Il Centro Studi Cetacei e il “Progetto Spiaggiamenti” divengono ufficialmente operativi.

1986

Inizia il consuntivo analitico dei cetacei spiaggiati che, ad oggi, ha dato corpo a una serie di rendiconti annuali che da soli rappresentano un contributo di grande rilievo e che pongono l'Italia all'avanguardia rispetto ad altre Nazioni che operano in modo analogo.

1990

Ufficialmente avviato il progetto relativo agli interventi sugli esemplari spiaggiati vivi. Il progetto si avvale di appositi Gruppi di Pronto Intervento (GPI)

1999

4° Convegno Nazionale sui Cetacei e sulle Tartarughe Marine tenutosi presso la sede del Planetario di Milano.

2001

5° Convegno Nazionale sui Cetacei e sulle Tartarughe Marine tenutosi presso il Comune di Monte Argentario.

2002

Costituzione  dell’Associazione denominata “Centro Studi Cetacei - Associazione Italiana per lo Studio dei Mammiferi e Rettili marini”  sotto forma di Associazione culturale di natura scientifica, organizzazione non lucrativa di utilità sociale ONLUS  D.Lgs 460/97.

2005

6° Convegno Nazionale sui Cetacei e sulle Tartarughe Marine tenutosi a Sperlonga.

2006

Apertura del Centro di Recupero Rettili Marini gestito dal Centro Studi Cetacei Onlus presso i locali dell’Ufficio della Delegazione di Mare della Capitaneria di Porto sito in Montesilvano (PE).

2007

7° Convegno Nazionale sui Cetacei e sulle Tartarughe Marine tenutosi a Roma, presso l'Università degli Studi Roma 3.

2009

8° Convegno Nazionale sui Cetacei e sulle Tartarughe Marine tenutosi presso il Museo di Arte Moderna “Vittoria Colonna” di Pescara.

2010

avviato il progetto Geocetus che racchiude gli scopi del rendiconto con le funzonalità di un moderno database integrato ad un sistema di geolocalizzazione avanzato in condivisione sul web

2011

9° Convegno Nazionale sui Cetacei e sulle Tartarughe Marine tenutosi presso il Parco Oltremare di Riccione

2012

costituita l’Associazione denominata “Centro Studi Cetacei Onlus” assumendo la qualificazione giuridica di “organizzazione non lucrativa di utilità sociale

2013 corso di formazione specialistica Cetacei e tartarughe: emergenze, interventi ed epidemiologia, Roseto degli Abruzzi (TE) 21-22-23/11/2013
2015 seconda versione del database georeferenziato Geocetus, ormai punto di riferimento per la registrazione e la condivisione dei dati sugli spiaggiamenti di cetacei e tartarughe. E' online Geoctus 2.0

 

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Collaborazioni e riconoscimenti

Il Centro Studi Cetacei ONLUS sin dai primi anni di attività, ha avviato una serie di collaborazioni e ha definito numerose convenzioni.

ANNO

DESCRIZIONE

1986

Progetto Spiaggiamenti

1986-in corso

collaborazione con il Ministero della Marina Mercantile e Capitanerie di Porto

1986-in corso

il CSC Onlus si avvale da sempre della collaborazione di Carabinieri, Guardia di Finanza, Guardia Forestale, Polizia di Stato, Vigili del Fuoco, Istituti Zooprofilattici, U.S.L. e vari uffici delle Municipalità costiere di volta in volta territorialmente interessati.

1986-in corso

inizia la collaborazione con i principali Musei italiani per la raccolta di reperti: questa collaborazione ha prodotto un incremento dei reperti di reperti presenti nei Musei nazionali del 57%

1986-in corso

collaborazione con Europ Assistance Italia S.p.a. per il servizio di centralino telefonico 24 ore su 24 per ricevere, da tutta Italia, le segnalazioni riguardanti i Cetacei spiaggiati o in difficoltà

1990

collaborazione con WWF, Adriatic Sea World di Riccione, International Zoo Veterinary Group e Facoltà di Veterinaria dell'Università di Milano. In quella sede è stato ufficialmente avviato il progetto relativo agli interventi sugli esemplari spiaggiati vivi con creazione dei Gruppi di Pronto Intervento

1995

collaborazione con il Ministero della Sanità, Direzione Generale dei Servizi Veterinari, per la creazioneun protocollo di intervento comune avente come obiettivo, nell'ambito delle leggi nazionali attualmente vigenti, l'ufficializzazione dei rapporti di collaborazione fra le due Istituzioni

1996

collaborazione con l'Acquario di Genova al fine di migliorare sempre più la qualità e la tempestività degli interventi di assistenza su Cetacei in difficoltà

2008-in corso

International Whaling Commission:progress report on cetacean research

2013-in corso

convenzione con l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell'Abruzzo e del Molise per una cooperazione tecnico-scientifica finalizzata allo svolgimento di attività in ambito nazionale e internazionale

2013-in corso

Iscrizione nello schedario dell'Anagrafe Nazionale delle Ricerche per l'ottenimento di finanziamenti pubblici in materia di formazione e/o ricerca

2013-in corso

convenzione con il Comune di Pescara per la realizzazione di un centro di primo soccorso destinato al recupero delle tartarughe marine in difficoltà. Tale collaborazione si realizza all'interno del procetto CE NetCet Network for the Conservation of Cetaceans and Sea Turtles in the Adriatic

2013-in corso 

Accordo quadro di cooperazione tecnico scientifica finalizzata allo svolgimento di attività in ambito nazionale e internazionale tra Centro Studi Cetacei ONLUS e Area Marina Protetta Torre del Cerrano 

2013-in corso

Accordo Quadro con l'Università degli Studi del Molise per attività di collaborazione in materia di studio e conservazione dei mammiferi e rettili marini

2013-in corso

Accordo stipulato con l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell'Abruzzo e del Molise per una cooperazione tecnico-scientifica in ambito di conservazione dei mammiferi e dei rettili marini

2014-in corso

Convenzione stipulata con il Dipartimento di Biologia, Ecologia e Scienze della Terra (DiBEST) dell'Università della Calabria per lo svolgimento di tirocini formativi, presso le strutture del CSC, destinati ai neolaureati dell'Ateneo

2014-in corso

Accordo Quadro stipulato con la Facoltà di Medicina Veterinaria dell'Università degli Studi di Teramo per la collaborazione finalizzata all'integrazione sinergica delle rispettive esperienze in materia di studio e conservazione dei mammiferi e rettili marini

2015 Premio "Medicina Abruzzo" al Presidente Vincenzo Olivieri e all' equipe del CSC operante in Abruzzo

2016-in corso

Protocollo d'Intesa stipulato con la Facoltà di Medicina Veterinaria dell'Università degli Studi di Bari per la collaborazione finalizzata all'integrazione sinergica delle rispettive esperienze in materia di studio e conservazione dei mammiferi e rettili marini

2016-in corso Accordo di collaborazione stipulato con il Centro Internazionale Ricerca & Sviluppo Adriatico e Mediterraneo e Posidonia S.r.l. per la collaborazione finalizzata alla ricerca in ambito ambientale
2016-in corso Accordo di collaborazione stipulato con l'Associazione Sportiva Scuola Sub Loto Sommozzatori di Protezione Civile per la collaborazione finalizzata all'integrazione delle rispettive esperieza in materia di studio e conservazione dei mammiferi e deri rettili marini.
2016-in corso Protocollo d'Intesa stipulato con ARPEC Puglia Protezione Civile a Cavallo  per la collaborazione finalizzata all'integrazione delle rispettive esperieza in materia di studio e conservazione dei mammiferi e deri rettili marini.

2017-in    corso  

Inserimento nell'Elenco delle Associazioni di Protezione Ambientale con Decreto del Ministro 0000053 del 08/03/2017 da parte del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM).

Attualmente

il CSC Onlus è tutt’ora riconosciuto dal Ministero delle Risorse Agricole, Alimentari e Forestali  e ha ricevuto il nulla osta alla propria attività da parte del Ministero dell'Agricoltura e delle Foreste (Ufficio C.I.T.E.S.) e dal Ministero dell'Ambiente (Servizio Conservazione della Natura)

 

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